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I DANNI DA INCENDIO

E' alquanto limitativo pensare che i danni causati da un incendio riguardino esclusivamente ciò che brucia; quando purtroppo si è costretti ad assistere ad uno scenario che presenta gli effetti di un incendio, più o meno grave, e specialmente quando ci si trova a dover affrontare il ripristino di quanto è stato interessato dal fenomeno, ci si rende ben presto conto che gli ambienti e quanto in essi contenuto presentano diversi tipi di danno :

da FIAMMA: le fiamme si spostano da un oggetto all'altro e
quanto viene direttamente a contatto con esse viene bruciato.

da CALORE: il calore prodotto si irradia e può causare la fusione, la rottura e persino la frantumazione degli oggetti circostanti a seconda della distanza dalle fiamme, dalla temperatura ambientale raggiunta, dal tempo di esposizione, dal tipo di materiale interessato;

da FUMO: gli oggetti vengono ricoperti e imbrattati dai residui della combustione e risultano nocivi e maleodoranti;

da BAGNAMENTO: i dispositivi utilizzati per arrestare l'incendio o la rottura di impianti provocata dall'incendio stesso possono allagare l'immobile o semplicimente danneggiare gli oggetti i quali possono risentire, più o meno del contatto con il liquido.

 
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FUMO

Difficile immaginarlo, ma il fumo può devastare un immobile e il suo contenuto senza che le fiamme si siano necessariamente manifestate in tutte le stanze: anche il più piccolo incendio, sebbene spento rapidamente, può comunque causare danni.

Il fumo generatosi, nel corso dalla combustione, contiene prodotti contaminanti che possono essere Organici (POP Persistent Organic Pollutants, IPA Idrocarburi Policlinici Aromatici, Diossine) e Inorganici (acqua sotto forma di vapore,  anidride carbonica,  ossido di carbonio, ossido di azoto, ossido di zolfo, acido bromidrico, acido cianidrico, acido cloridrico e altri acidi alogenidrici) con differenti gradi di tossicità.

 

Mentre il fumo sembra dissiparsi con rapidità con un adeguata e necessaria circolazione dell'aria negli ambienti, il rapido raffreddamento delle particelle che lo compongono genera comunque una pellicola e un odore in grado di penetrare in ovunque (PM).

Molto spesso la fuliggine viene ritrovata nelle canalizzazioni, cablaggi, tubi, strutture in cartongesso, arredi, apparecchi di illuminazione e prese elettriche, prese d'aria, armadi chiusi, ovunque.

 

Il fumo agisce come un acido e si "ciba" dei materiali; prima si agisce, maggiore è la probabilità di prevenire danni permanenti.

Più alto è il tasso di umidità atmosferica (> 50%), più le superfici metalliche possono arrugginirsi e corrodersi se le particelle di fuliggine vengono lasciate in adesione per più giorni; tutte le superfici necessiterebbero di un intervento entro un giorno o due; i mobili in legno non più di poche ore onde evitare il formarsi di macchie; fibre sintetiche e articoli porosi, addirittura pochi minuti: più a lungo si posticipa l'intervento di bonifica, maggiori saranno i danni e tempi di ripristino.

Purtroppo, è raro se non quasi impossibile, intervenire così velocemente, specie se ci si trova di fronte ad un evento coperto da assicurazione, il quale richiede tempi indiretti di gestione dell'iter del sinistro assicurativo che ne deriva (denuncia alla Compagnia, intervento dei periti, dei risanatori, ecc.) e pertanto è assai improbabile arrestare il processo dannoso rendendo in alcuni casi il recupero di un bene tecnicamente impossibile e/o economicamente non conveniente: il costo di bonifica è un fattore da valutare in considerazione del valore del bene stesso in quanto, per alcuni articoli, potrebbe costare significativamente di più il loro salvataggio che la loro sostituzione.

Tra gli effetti più comuni dei fumi contaminati che si rilevano dopo un incendio, rileviamo appunto la corrosione, l'alterazione degli strati metallici, la neutralizzazione dei trattamenti protettivi, l'alterazione della conducibilità, l'alterazione dell'isolamento e scambio termico oltre che l'accultamento di altri danni non visibili.

Per ultimo, ma non per importanza, l'effetto dannoso del fumo contaninato per la salute dell'uomo.

 
 
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DOPO UN INCENDIO

E' SICURO FREQUENTARE I LOCALI?

la risposta è no. Non importa quanto grave ed esteso sia stato l'incendio.

 

La prima causa di morte correlata agli incendi è l'inalazione di fumo. Come già detto, le fiamme e il calore provocano la fusione e la bruciatura degli oggetti; il fumo non distrugge subito e direttamente tuttavia, è incredibilmente pericoloso e tossico per la salute.

Impossibile conoscere l'esatta composizione del fumo/particolato; gli oggetti bruciati, le temperature raggiunte e la quantità di ossigeno disponibile, contribuiscono tutti a determinare il tipo gas prodotto. Ne è un esempio la bruciatura del legno che sprigiona gas completamente diversi rispetto a quelli sprigionati dalla materia plastica.

 

La sua inalazione aumenta la concentrazione di monossido di carbonio nei polmoni, il catrame e il carbonio sono solo due dei suoi sottoprodotti comuni ma, può contenere anche metalli pesanti e altre tossine. Se questi vengono inspirati possono provocare conseguenze sulla salute e, nei casi più gravi ed acuti, provocare anche ustioni all'apparato respiratorio o ulteriori complicazioni che possono causare morte o danni permanenti: tosse, vomito, nausea, confusione e sonnolenza sono tutti segni di inalazione di fumo.

 

Quanto sopra esposto riguarda le fasi in cui le fiamme sono ancora presenti, tuttavia non è da trascurare quanto rimane nell'ambiente una volta domato l'incendio; i residui della combustione si posano sulle superfici e possono essere individuati ad occhio nudo, ma le particelle minori(es. PM 10 / PM 2.5) sono depositate in luoghi non visibili e rappresentano comunque un grave rischio per la nostra salute.

 

È facile quindi comprendere che il fumo sprigionato dalla combustione di un solo un apparecchio in una determinata stanza, raggiunga in modo significativo anche gli altri locali ed oggetti dell'immobile.

Di fronte alla bruciatura di una cappa di aspirazione di una cucina, risolta rapidamente, non è irragionevole pensare che la camera da letto al piano superiore possa essere stata contaminata.

 

Le particelle residue nei vestiti, negli arredi e nelle superfici, anche quando non visibili, non ne scongiurano la pericolosità.

 

Supporre che il rischio per la salute si esaurisca una volta estinto l'incendio risulta alquanto pericoloso.

Soggiornare in ambienti contaminati da incendio (fumo) è alquanto rischioso.

 
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