DANNO DIRETTO VS DANNO INDIRETTO

DUE TIPI DI DANNO A CONFRONTO

All’atto della sottoscrizione di una polizza incendio e garanzie accessorie, si dà per scontato l'oggetto della copertura: qualsiasi danno scaturito dall'evento.

In realtà, i contratti di assicurazione provvedono a disciplinare ed a circoscrivere meticolosamente l'ambito di operatività delle garanzie, limitandolo ad alcuni tipi di danno.

Sinteticamente i danni possono essere suddivisi in quattro categorie:

  • danni materiali diretti;

  • danni materiali conseguenziali;

  • danni immateriali diretti;

  • danni immateriali indiretti.

Danni Materiali Diretti

Consiste nella distruzione totale o parziale di materia (cioè delle cose assicurate: fabbricati, macchinari, attrezzature, arredamenti, merci e/o quant'altro oggetto della copertura assicurativa) dovuta all’azione diretta di uno degli eventi garantiti in polizza.

A seconda che una polizza sia di tipo "All Risks" o "Rischi Nominati", la gamma degli eventi garantiti sarà più o meno ampia.

Prendendo in considerazione ad esempio una polizza incendio di un’industria cartotecnica, il danno materiale e diretto è quello provocato dal contatto (diretto) delle fiamme con quanto assicurato, sia esso i macchinari e/o le merci accatastate e/o il fabbricato (materiale).

Danni Materiali Conseguenziali

I requisiti di indennizzabilità sopra delineati (materiale + diretto) vengono interpretati in una prospettiva più ampia attraverso l’inclusione dei danni conseguenziali (danni materiali subiti da cose assicurate che non siano state interessate in modo diretto dall’evento dannoso garantito in polizza).

Ne sono un esempio i danni provocati da alterazione nella distribuzione di energia elettrica conseguenti ad incendio o altro evento garantito.

Tale inclusione si basa sul seguente criterio: fino dove esiste una diretta e inevitabile concatenazione tra l’evento primario e il danno materiale vi è comunque il presupposto dell’indennizzabilità sempreché l’evento stesso abbia colpito le cose assicurate.

Danni Immateriali Diretti

Sono i danni connessi direttamente ad eventi garantiti in polizza subiti da cose il cui valore differisce dal costo puramente materiale delle stesse.

Se nell’incendio che si è sviluppato all'interno di un industria cartotecnica sono andati distrutti anche i di supporti dati (danno diretto) sui quali erano memorizzati elementi identificativi ad esempio di fornitori e importanti clienti, il danno effettivo non consiste tanto nella perdita del valore del supporto in sé (qualche decina di euro cadauno - danno materiale), quanto piuttosto nella distruzione dei dati in essi contenuti (danno immateriale).

Spesso questo tipo di copertura riguarda unicamente le polizze così chiamate "Elettronica"; per gli altri casi è invece  compito dell’assicurato chiedere al proprio assicuratore una deroga alle condizioni generali di polizza al fine di ricomprendere in garanzia anche tali danni.

Tra i beni assicurabili tramite deroga alle condizioni generali di polizza ricordiamo ad esempio: denaro e titoli di credito; archivi, documenti, registri e disegni; schede, dischi e nastri per elaboratori elettronici; modelli, stampi, garbi, clichés, pietre litografiche e lastre; quadri, dipinti, arazzi, statue, raccolte e collezioni.


Danni Immateriali Indiretti

Argomento ben più complesso riguarda invece i Danni Immateriali Indiretti; i Danni Immateriali Indiretti sono tutti quelli che non riguardano la materialità delle cose assicurate e che sono conseguenza indiretta di un evento garantito in polizza.

Tali danni non sono solo quelli da inattività parziale o totale, ma anche quelli derivanti ad esempio dall'impossibilità di ricostruire o rimpiazzare il bene, dai cambiamenti di costruzione di un macchinario, dalle modifiche del layout produttivo per effetto di leggi o norme, da distruzione di merci già vendute, ecc..

Portando ancora ad esempio la nostra sfortunata industria cartotecnica danneggiata da incendio, la stessa potrebbe trovarsi nell’impossibilità di proseguire la normale attività produttiva per tutto il periodo necessario alla ricostruzione dei locali e al ripristino funzionale degli impianti, con consistenti perdite patrimoniali in termini di mancato guadagno.

I danni da interruzione di esercizio rappresentano una fattispecie tipica di danno immateriale indiretto: l'evento dannoso, infatti, non attiene alla materialità del bene danneggiato, ma si configura come un lucro cessante (danno immateriale) conseguente (danno indiretto) ad un altro evento dannoso (materiale e diretto dovuto all'incendio).

Questa tipologia di rischio non rientra automaticamente nell'oggetto della garanzia, ma si può assicurare attraverso l'inserimento in polizza di clausole specifiche o sottoscrivendo polizze ad hoc.

Tra le clausole aggiuntive più comuni ricordiamo :

  • maggiori costi: prevede l'indennizzo di una somma supplementare a titolo di rimborso dei costi sostenuti per consentire la prosecuzione o la riattivazione, in tempi brevi, dell'attività (es. affitto di locali in cui trasferire temporaneamente la produzione);

  • indennità aggiuntiva a diaria: prevede la corresponsione all'assicurato di una diaria per l'intera durata di interruzione, comprovata, dell'attività;

  • indennità aggiuntiva a percentuale: prevede la corresponsione all'assicurato di una somma aggiuntiva rispetto all'indennizzo liquidato per il danno materiale diretto, in percentuale del danno stesso.

Data la rilevanza del danno da interruzione di attività, che, in relazione a determinati esercizi, può superare notevolmente per operosità il danno diretto, è tuttavia preferibile ricorrere all'utilizzo di coperture assicurative specifiche e distinte dalla polizza incendio (polizze "Loss of Profit" o "Margine di Contribuzione").

Parallelamente, atteso che è comunque interesse dell'imprenditore riprendere l'attività in tempi brevi, è opportuno stabilire contatti con aziende specializzate nel ripristino funzionale di impianti, che possono intervenire tempestivamente dopo il sinistro.

Ciò, risulta particolarmente vantaggioso con riguardo ad apparecchiatura ad elevato contenuto tecnologico, il cui rimpiazzo potrebbe presentare non poche difficoltà (perché, ad esempio, prodotte in pochissimi esemplari e in paesi molto lontani).

Inoltre, l'utilizzo di tali strumenti per il trattamento dei rischi alternativi e complementari all’assicurazione è solitamente valutato con favore dagli assicuratori stessi, interessati a ridurre il più possibile i tempi di sospensione dell'attività. 

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