
Perizia di parte per grandine, vento ed eventi atmosferici
Dopo una grandinata il danno è quasi tutto dove non lo vedi: sul tetto. Noi ci saliamo con il drone, e poi lo stimiamo voce per voce.
Il danno da grandine non si vede da terra
Dopo una grandinata si contano i vetri rotti e le auto ammaccate. Il danno vero però è più in alto: tegole spaccate, lucernari forati, pannelli fotovoltaici colpiti, lattonerie ammaccate. Da terra non si vedono, e spesso si scoprono alla prima pioggia, quando sono già diventati infiltrazioni.
Per questo il sopralluogo lo facciamo anche dall'alto. Con il drone documentiamo in pochi minuti coperture e impianti, senza ponteggi e senza salire sul tetto, e ogni fotografia resta agli atti della perizia.
Grandine: che cosa cerchiamo






Fotografie nostre, scattate durante i sopralluoghi.
Vento e trombe d'aria



Che cosa entra nella stima
- Coperture: manto, lucernari, lattonerie, impermeabilizzazioni, e i ponteggi necessari per rifarle
- Fotovoltaico: pannelli, strutture, e la produzione perduta se la polizza la prevede
- Facciate e serramenti: intonaci, rivestimenti, tapparelle, tende
- Danni da acqua conseguenti: controsoffitti, isolanti, arredi, macchinari e merci bagnati dopo che la copertura ha ceduto
- Demolizione e sgombero dei materiali danneggiati: una voce a sé
- Danni indiretti, quando il sinistro ferma l'attività: che cosa sono
Le clausole che contano
Nella garanzia «eventi atmosferici» pesano più che altrove scoperti, franchigie e limiti di indennizzo, a volte specifici per i beni più esposti. Conta anche la forma dell'assicurazione: se il fabbricato è assicurato per meno di quanto vale può scattare la regola proporzionale, a meno che la polizza sia a primo rischio assoluto. Leggere la polizza prima di parlare di cifre evita sorprese.
Quello che non è stato fotografato prima della riparazione, dopo è difficile da dimostrare.
Domande frequenti
Che cosa devo fare subito dopo una grandinata o una tromba d'aria?
Mettere in sicurezza, fare le riparazioni provvisorie indispensabili per evitare altri danni (conservando fatture e fotografie), fotografare tutto e denunciare il sinistro alla tua agenzia nei termini previsti dalla polizza. Prima delle riparazioni definitive è bene che il danno sia stato visto e documentato.
Il tetto non lo vedo: come faccio a sapere se è danneggiato?
È il motivo per cui usiamo il drone: in pochi minuti documentiamo coperture, fotovoltaico e lattonerie senza ponteggi e senza salire sul tetto, con fotografie che restano agli atti della perizia.
La polizza copre sempre grandine e vento?
Dipende dalla tua polizza: la garanzia «eventi atmosferici» va prevista, e di solito ha uno scoperto o una franchigia e limiti propri, a volte specifici per alcuni beni, come i pannelli solari o i manufatti più fragili. Lo verifichiamo insieme nella prima telefonata.
Il fotovoltaico funziona ancora: il danno c'è lo stesso?
Può esserci. Un pannello colpito può continuare a produrre, ma meno, oppure degradare nel tempo. Per questo gli impatti vanno documentati subito e la produzione va verificata con misure strumentali.
Quanto costa il perito di parte?
Il compenso si concorda prima, per iscritto, ed è una percentuale dell'indennizzo: lo paghi solo a liquidazione avvenuta. Molte polizze prevedono una garanzia «onorari periti» che lo rimborsa in tutto o in parte, di norma entro un limite.
Per approfondire: che cosa fa il perito di parte, chi lo paga, come lavoriamo.
Hai subito un sinistro? Chiamaci.
La prima consulenza è gratuita: ti diciamo subito cosa prevede la tua polizza e se conviene farsi assistere.