
Denuncia di sinistro: termini, cosa scrivere, errori da evitare
Entro quando fare la denuncia di sinistro, a chi mandarla, che cosa scrivere e che cosa no. La guida per chi ha appena avuto un danno alla casa o all'azienda.
In breve. La denuncia va fatta per iscritto, nei termini della polizza. Bastano poche informazioni precise: la stima del danno viene dopo.
Entro quando
Il codice civile dice tre giorni da quando il sinistro è successo, o da quando lo hai saputo (art. 1913). Molte polizze danno un termine diverso: vale quello scritto nelle condizioni della tua.
Se sei in ritardo, falla lo stesso. Il ritardo non fa perdere automaticamente il diritto all'indennizzo: la compagnia può ridurlo in proporzione al danno che il ritardo le ha causato. Lo perde, invece, chi omette la denuncia di proposito (art. 1915).
Poi c'è la prescrizione: il diritto all'indennizzo si prescrive in due anni dal sinistro (art. 2952). Una richiesta scritta alla compagnia la interrompe.
A chi va mandata
- Alla tua agenzia o alla compagnia, come indicato in polizza.
- Per iscritto: PEC, raccomandata o il modulo online della compagnia. Una telefonata all'agente non lascia traccia.
- Per furto, incendio doloso e atti vandalici serve anche la denuncia alle Autorità, Carabinieri o Polizia. Alcune polizze la chiedono anche per altri sinistri, per esempio l'incendio: controlla le condizioni.
- Se sugli stessi beni hai più polizze, la denuncia va fatta a tutte le compagnie (art. 1910). Il riparto del danno tra più polizze.
- Tieni sempre una copia di quello che hai mandato, con la ricevuta.
Che cosa scrivere
- I tuoi dati e il numero di polizza.
- Che cosa è successo, quando e dove: data, ora, indirizzo.
- La causa, se la conosci. Se non la conosci, scrivi «in corso di accertamento».
- Che cosa è danneggiato, in generale: «fabbricato e contenuto del piano terra», «copertura del capannone».
- Chi è intervenuto: Vigili del Fuoco, Carabinieri, tecnici. Se c'è un verbale, allegalo o scrivi che lo invierai.
Che cosa non scrivere
- Cifre a caso. Se ti chiedono una prima stima, scrivi che il danno è «in corso di quantificazione». Un numero scritto di fretta ti segue per tutta la pratica.
- Ipotesi sulle colpe, tue o di altri. Se non sai la causa, non inventarla.
- Rinunce o accettazioni. La denuncia serve a dare avviso, non a chiudere qualcosa.
Grandine e maltempo: attenzione ai tempi
Dopo una grandinata o una tromba d'aria il danno al tetto spesso non si vede da terra, e le infiltrazioni arrivano giorni dopo. Fai la denuncia nei termini della polizza, scrivendo che l'entità del danno è in corso di accertamento, e fai controllare la copertura. La perizia di parte per grandine e vento.
Dopo la denuncia: cosa fare adesso
- Metti in sicurezza e limita il danno: è un obbligo, e le spese sono rimborsate dalla compagnia (art. 1914). Conserva fatture e ricevute.
- Fotografa tutto prima di spostare qualsiasi cosa.
- Conserva tracce e residui fino alla liquidazione: spesso non è un consiglio, è un obbligo previsto dalla polizza.
- Raccogli fatture, documenti e foto di prima del sinistro.
- Chiamaci prima del sopralluogo del perito della compagnia.
Errori da evitare
- Aspettare di sapere quanto vale il danno prima di denunciarlo.
- Denunciare solo a voce, senza lasciare traccia.
- Buttare i beni danneggiati per fare spazio.
- Firmare un modulo di accordo o una quietanza senza averli capiti.
Domande frequenti
Si può integrare la denuncia dopo?
Sì, per esempio aggiungendo beni che scopri danneggiati più tardi. Ma un'integrazione vale meno: meglio che le informazioni essenziali siano già nella prima denuncia.
Devo aspettare il perito della compagnia prima di riparare?
Per le riparazioni urgenti, quelle che evitano che il danno peggiori, no: falle, dopo aver fotografato tutto, e conserva le fatture. Per il resto aspetta il sopralluogo, oppure chiedi l'autorizzazione per iscritto.
Posso nominare il perito di parte già con la denuncia?
Sì, e conviene farlo presto, prima del sopralluogo del perito della compagnia. La nomina si comunica per iscritto. Che cosa fa il perito di parte.
Hai subito un sinistro? Chiamaci.
La prima consulenza è gratuita: ti diciamo subito cosa prevede la tua polizza e se conviene farsi assistere.