DB Perizie Consulenza gratuita

Nel nostro studio
lavora anche GaIA.

La nostra collega digitale. Ecco chi è, e cosa cambia per te.

Le ultime due lettere non sono un caso.

Per i greci Gaia era la madre terra: quella da cui nasce tutto e che tiene insieme tutto. È il ruolo che le abbiamo dato: il centro dello studio, il punto in cui ogni pratica passa e trova il suo ordine. E dentro il nome ci sono due lettere maiuscole: IA, intelligenza artificiale.

Che cos'è

Non un programma comprato. Una collega cresciuta con noi.

GaIA non è un software preso a scaffale e adattato alla meglio. È stata costruita sul nostro mestiere: le nostre pratiche, i nostri documenti, i nostri tempi, il nostro modo di seguire un sinistro dall'inizio alla fine.

Affianca i periti in tutto ciò che non è giudizio tecnico: mette in ordine, ricorda, prepara. E migliora di settimana in settimana, perché continuiamo a lavorarci.

Non stacca mai. Vive con noi, e anche oltre.

Di notte

Riflette.

Quando lo studio è chiuso, lei no. Rilegge le pratiche, verifica i termini, rimette in fila ciò che il giorno dopo conterà. Al mattino il lavoro è già preparato.

Di giorno

Lavora. E ci guarda.

Mentre lavoriamo, lavora con noi: registra, ordina, ricorda, suggerisce. E intanto osserva come ci muoviamo, perché è osservandoci che impara.

Impara.Impara.Impara.

Quella di oggi sa più di quella di ieri.

La alimentiamo ogni giorno, e ogni giorno impara: ogni correzione che le facciamo, ogni scelta che ci vede prendere, ogni pratica che le passa davanti la rende un po' più precisa.

Lavora dietro le quinte. I risultati li vedi tu.

Ordine

Niente si perde

Ogni documento, fotografia e comunicazione della tua pratica ha il suo posto ed è sempre ritrovabile. Anche a distanza di anni.

Tempi

Nessuna scadenza dimenticata

GaIA veglia sui termini e avvisa i periti prima che sia tardi. Nel nostro mestiere una dimenticanza costa cara.

Chiarezza

Risposte più rapide

Quando ci chiedi a che punto siamo, la risposta è a portata di mano, non sepolta in un archivio da spulciare.

Memoria

Non dipende da chi c'è

La storia della tua pratica è scritta e consultabile: non vive nella testa di una singola persona, né in un cassetto.

Metodo

Sempre lo stesso standard

Ogni pratica segue gli stessi passaggi e gli stessi controlli. La qualità non dipende dalla giornata storta.

Attenzione

Più tempo per il tuo caso

Tolta la burocrazia dalle spalle dei periti, quel tempo torna dove serve: sul merito della tua pratica.

Dietro ogni pratica c'è un perito. Dietro ogni perito, GaIA.

Parliamoci chiaro: quello che GaIA non fa

Non valuta il tuo danno.

Non decide.

Non tratta al posto nostro.

Non firma.

Le perizie le fanno e le firmano i periti.

L'intelligenza artificiale toglie il rumore e la fatica inutile. Non toglie il giudizio, e nemmeno la persona che risponde quando chiami.

«Non firmo perizie e non prendo decisioni: quelle restano ai periti. Io tengo in ordine, ricordo e preparo, così loro possono pensare al tuo caso.»

GaIA

Vive dentro il nostro gestionale.

Costruito anch'esso su misura: ogni incarico, documento, scadenza e comunicazione in un unico posto, dal primo contatto alla chiusura della pratica.

E viene con noi in sopralluogo.

Sul telefono, l'app accompagna il perito: le fotografie entrano direttamente nella pratica, già ordinate.

Quanto lavoro c'è dietro, in numeri.

Dire «ce lo siamo costruiti noi» è facile. Questi sono i numeri di oggi, e crescono ogni settimana.

  • 400.000+righe di codice, scritte una per una sul nostro mestiere.
  • 63funzioni di intelligenza artificiale: leggono le email, riconoscono i documenti, preparano le bozze, vegliano sulle scadenze.
  • 149schermate, dal primo contatto alla chiusura della pratica.
  • 1.182modifiche registrate, una dopo l'altra: GaIA cresce quasi ogni giorno lavorativo.
  • 797controlli automatici che girano a ogni modifica, prima che arrivi in studio.
  • 16lavori che partono da soli, a orari fissi, anche quando lo studio è chiuso.

Numeri misurati sul codice di GaIA, settembre 2026. Nessuna di queste funzioni valuta un danno o firma una perizia: quello resta ai periti.

Perché uno studio peritale dovrebbe costruirsi un'intelligenza artificiale?

Perché la differenza fra una pratica seguita bene e una seguita male sta quasi sempre nelle stesse cose: i dettagli e i tempi. Un documento che manca, un termine che scade, una risposta che tarda.

Potevamo continuare come si è sempre fatto. Abbiamo preferito costruire lo strumento che ci mancava, e continuiamo a costruirlo, un pezzo alla volta.

O l'intelligenza artificiale ci sostituisce, o impariamo a conviverci.

Non ci sono molte altre strade. Noi abbiamo scelto la seconda, e abbiamo cominciato presto, quando sembrava ancora un discorso da rimandare.

Non la subiamo: le insegniamo il nostro mestiere, la correggiamo, le chiediamo conto. Per questo, da noi, l'intelligenza artificiale non ha preso il posto di nessuno: ha preso posto accanto a noi.

Il mestiere resta nostro. Il tempo, ce lo restituisce GaIA.

Noi portiamo l'esperienza, il sopralluogo, il giudizio e la firma. Lei porta la memoria, l'ordine e la puntualità. Insieme funzioniamo meglio, e si vede.

Domande frequenti

GaIA decide quanto vale il mio danno?

No. GaIA non valuta, non decide, non tratta e non firma. La stima del danno e la trattativa con la compagnia sono lavoro dei periti, che ne rispondono in prima persona.

Se chiamo lo studio, parlo con una persona?

Sì. L'intelligenza artificiale lavora dietro le quinte: toglie ai periti il lavoro d'ordine e di memoria, non la persona che risponde quando chiami.

A cosa serve, allora?

A non perdere niente e a non dimenticare niente: documenti, fotografie, comunicazioni e scadenze di ogni pratica stanno in un unico posto, in ordine, e i termini vengono segnalati prima che sia tardi.

Hai subito un sinistro? Chiamaci.

La prima consulenza è gratuita: ti diciamo subito cosa prevede la tua polizza e se conviene farsi assistere.