Le Polizze Assicurative

Furto : I mezzi di chiusura


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In questo articolo si approfondisce il tema della garanzia furto, ed in modo particolare le problematiche connesse ai mezzi di protezione dei locali contenenti le cose assicurate.

All’atto della stipula del contratto, la compagnia richiede che in polizza siano indicate in modo più o meno analitico le protezioni dei locali. Esistono comunque clausole predefinite, le quali descrivono tali requisiti spesso con due diversi gradi di protezione.

A titolo esemplificativo la clausola (X) prevede che ogni apertura, a meno di 4m dal suolo, sia protetta da serramenti rigidi comunemente installati nelle abitazioni civili o in vetro antisfondamento.

Eventuali superfici in vetro devono risultare protette con inferriate, fissate al fabbricato, con luci non superiori a 900 cmq (se rettangolari, 400 cmq se non rettangolari) e con lato minore non superiore a 18 cm.

 

La clausola (Y) risulta ancor più restrittiva, in quanto vengono fissati anche spessori minimi del serramento e delle inferriate.

In ogni caso i serramenti (se non protetti dalle inferriate) devono risultare chiusi con serrature, lucchetti od altri idonei congegni manovrabili esclusivamente dall’interno.

 

L’assicurato, in base alla sua reale situazione, dovrebbe sottoscrivere l’una o l’altra clausola. Si usa il condizionale poiché, molte volte, i mezzi di protezione dei locali non collimano con quanto indicato dalla compagnia.

In tal caso l’accettazione di una delle due clausole diventa fortemente penalizzante in quanto, in caso di sinistro, potrebbero essere "espressamente esclusi i danni di furto avvenuti quando, per qualsiasi motivo, non esistono o non siano operanti i mezzi di protezione descritti".

Si evidenzia che l’esclusione potrebbe essere applicata anche nel caso in cui il furto venga perpetrato attraverso mezzi di chiusura conformi alla clausola, ma vengano riscontrate altre aperture non adeguatamente protette.

Dal momento che la descrizione dei mezzi di protezione dei locali va, di norma, indicata nella polizza (al fine di consentire, da parte della compagnia, la corretta identificazione del rischio), si raccomanda di prevedere una clausola che vada ad attenuare la rigidità della condizione contrattuale sopra descritta.

Abitualmente, è possibile trattare una deroga che, previa applicazione di uno scoperto a carico dell’Assicurato, preveda l’indennizzo anche in caso di sinistro con mezzi di chiusura non conformi alla descrizione sopra indicata.